Plovdiv

Plovdiv è la seconda città della Bulgaria, lungo la strada che mette in comunicazione l'Europa occidentale con Istanbul. Secondo la mitologia classica, in questo territorio è sono sorti i miti di Orfeo e di Dionisio, il dio del vino. Se si segue l'etimologia dei suoi antichi nomi si scopre una storia plurisecolare di Plovdiv: le prime notizie riguardano la fondazione nel 340 a.C. ad opera di Filippo II di Macedonia, in età romana fu il capoluogo della provincia di Tracia.
Il volto della città è un incrocio unico di stili, epoche e tradizioni diversissime tra loro; nel centro storico, accanto ai resti ellenistici, si scoprono quelli romani, mentre poco lontano dalle chiese ortodosse sorgono la moschea quattrocentesca ancora in funzione e la chiesa cattolica, mentre la via principale della città moderna porta all'antico foro romano. Salendo la scalinata dell'anfiteatro marmoreo (in cui in estate si può assistere a spettacoli teatrali e concerti) si arriva nel cuore di Plovdiv, la Città Vecchia, una sorta di museo all'aperto dell'architettura del Rinascimento bulgaro. Le alte mura nascondono dei cortili interni; le magnifiche case hanno delle facciate dipinte e dei balconi con colonne di legno a formare una volta sulle stradine tortuose.