Troia

TROIA – Regione Egea

La regione del mar Egeo abbraccia l’intera costa lambita dalle sue acque e l’immediato entroterra, fatto di foreste e fertili pianure. Si tratta della zona agricola per eccellenza della Turchia, dedita alla produzione ed all’esportazione di tabacco, cotone, fichi, olive ed uva.

Il patrimonio archeologico è il secondo vettore dell’economia, per la presenza di splendidi siti che hanno segnato la storia dell’intera civiltà anatolica e mediterranea. La natura si fa largo su un litorale costellato di rovine antiche e traccia il disegno della linea di costa, orlata con boschi di pino, disseminata da oliveti e punteggiata da splendide città archeologiche.

Troia, la città immortalata dai versi dell’Iliade di Omero, oggi sito archeologico, è patrimonio Unesco. Gli scavi hanno evidenziato ben nove livelli della città che sono stati datati con lo scopo di collocare cronologicamente la celebre guerra. I nove strati sono parzialmente visitabili nell’arco di un itinerario che parte dalla casa utilizzata durante gli scavi, nella quale mappe e disegni corredati di didascalie illustrano le modalità di ricerca, la storia della città e del mito ad essa legato, i modelli del sito nei diversi periodi riportati alla luce.

Il camminamento delle mura dell’VIII e del IX strato permette di avere una visione dall’alto delle mura orientali del VI strato. Oltre le mura e la torre si possono apprezzare case di epoca micenea. L’itinerario conduce poi alle mura degli strati II e III, al di sopra dei quali si visitano il Tempio di Atena, struttura di epoca greco romana. Degni di nota sono gli altari che un tempo dovevano fiancheggiare l’edificio. Proseguendo, si incontra il muro fortificato dello strato I, complesso di edifici quali le case nobiliari, dove il sovrano aveva la propria dimora. In seguito il percorso conduce alla Fossa di Schliemann e al Tesoro di Priamo (preziosa raccolta di oggetti di uso quotidiano ed ornamentali, oggi conservati al Museo Puskin di Mosca). Più avanti si trovano le Porte Scee, che secondo la leggenda furono teatro del duello più importante della guerra di Troia.