Istanbul

ISTANBUL - 

Adagiata su entrambe le sponde dello stretto del Bosforo, che separa il mar Nero dal mar di Marmara, Istanbul da un lato guarda a occidente, dall’altro a oriente, una condizione secolare che la rende una delle città più affascinanti del mondo.

In origine questa città fu un centro greco, fondata da coloni nel 667 a.C. con il nome di Bisanzio, in seguito divenne la prospera capitale dell’impero romano d’oriente (330 d.C.) con il nome di Costantinopoli, in onore dell’imperatore romano Costantino; il nome fu infine commutato in Istanbul con l’impero ottomano (1453) che la rese ancora capitale. Il nome si tratta della storpiatura turca dell’espressione greca eis ten polis, “alla città”.

La posizione a ridosso dei due mari, ottimo punto strategico per i commerci tra occidente e oriente, nonché base di partenza per eventuali conquiste in medio oriente, ha fatto sì che Costantino l’11 Maggio del 330 eleggesse il centro a capitale dell’impero romano, si dice in seguito ad un sogno profetico.

Seguì Giustiniano (VI sec) che segnò il massimo dello splendore dell’impero bizantino e della sua influenza nel Mediterraneo, ma dopo di lui vennero anni di decadenza in cui l’impero si ridusse molto. La città rimase inespugnata fino al 1204, anno in cui la quarta crociata capeggiata dai veneziani, la mise a ferro e fuoco. Le prime avanzate ottomane iniziarono nel 1326 e si completarono con la presa di Costantinopoli, nel 1453, conquistata da Maometto II il conquistatore.

Sede del califfato, conobbe a partire del 1717, un nuovo periodo di splendore. Ne sono esempi le più importanti moschee della città, come quella di Beyazit, di Sultan Ahmet e di Fatih. In seguito alla fondazione della repubblica, la capitale fu trasferita ad Ankara.

 

Punti d’interesse

 

Sultanahmet: è la zona antica, un insieme di minareti, vecchie cupole, ville ottomane, bazar, vicoli intricati che si perdono in giardini e cortili interni. La città offre molte sfaccettature culturali, artistiche e storiche che sembra di volta in volta europea, araba o musulmana, cristiana, persiana, vecchissima e modernissima. In questa zona, i luoghi famosi da visitare sono:

·         Santa Sofia: basilica greco-ortodossa conosciuta con il nome di Chiesa della Divina Sapienza. La prima pietra posta nel 337 per volere dell’imperatore Costantino, incendiata e riedificata sotto Teodosio, subì un altro incendio e l’imperatore Giustiniano la ricostruì completamente. Realizzata da maestranze da ogni parte dell’impero, rimase per quasi mille anni un baluardo della cristianità fino alla conquista dei turchi ottomani nel 1453. Lo stile è quello tipico bizantino a fondo dorato con mosaici e decorazioni con pietre e materiali preziosi, basti guardare la famosa cupola argentea e le decorazioni all’interno.

·         Chiesa dei santi Sergio e Bacco: dedicata a due santi dell’esercito romano, anche questa con splendidi mosaici e colonne con marmo bicromo verde e rosso. Oggi è una moschea.

·         Moschea blu: conosciuta con questo nome per la preponderanza di questo colore all’interno dell’edificio, il blu deriva dalle bellissime maioliche che la ricoprono. La tomba del sultano che decretò la costruzione del complesso sono racchiuse nell’edificio di fronte al Parco si Sultanahmet. Al primo piano della mosche si trova il Museo dei Tappeti e dei Kilim, alle spalle della mosche si trova il Museo dei Mosaici del Grande Palazzo.

·         Ippodromo: realizzato da Costantino I per glorificare la nascita della Nova Roma, divenne il fulcro delle attività politiche cittadine. Spicca l’obelisco di Teodosio e la colonna Serpentina

·       Cisterna della basilica: situata su uno dei colli di Istanbul, è una struttura in cui si passeggia con passerelle aeree in mezzo a colonne che alla base si immergono nell’acqua, in cui si possono vedere dei pesci. È una fossa profonda 25 m, ed è un opera di vera e propria ingegneria idraulica.

·         Palazzo dei sultani: situato tra il Corno d’Oro e il mar di Marmara. Nel passato è stato teatro di eventi tra l’eccentrico e lo straordinario .

·         Gran Bazar: a est di Sultanahmet si estende il “kapali carsi”, mercato copert, il più grande del mondo, con almeno 4000 negozi: una sorta di città nella città.

·       Acquedotto di Valente: ha rappresentato il sistema di fornitura d’acqua principale della città per tutto il periodo tardo antico e medievale.

·         Corno d’Oro: estuario che separa le due rive europee di Istanbul, la favorevole posizione dell’insenatura, protetta e riparata. Vale la pena esplorarlo in battello per ammirare lo splendido scenario con palazzi imperiali sulle sponde.

·         Galata: meglio noto come “quartiere genovese”, fu un tempo una delle colonie d’oltremare, all’epoca della fortunata Repubblica Genovese. Oggi il suo simbolo è la Galata Kulesi (Torre di Galata).

.        Beyoglu: si tratta della zona europea più nuova e alla moda già a fine Novecento erano i quartieri di affaristi e diplomatici che avevano iniziato ad ispirarsi allo stile di vita e architettonico del continente europeo.         Taksim Meydani (Piazza Taksimsi trova nell'omonimo distretto ed è considerato il cuore di Beyoglu.

.       Bosforo: Il Bosforo, lo stretto che mette in comunicazione il mar di Marmara con il Mar Nero, deriva il nome dal greco bous  "mucca" e poros "passaggio" in riferimento al mito di Io, giovane fanciulla amata da Zeus e per questa punita da Era che la trasformò in giovenca, costretta a rifugiarsi dall'altra parte dello stretto.Dal 1973 vi campeggia il Ponte sul Bosforo che ha messo per primo in comunicazione Europa e Asia. Più  a nord è stato poi aggiunto il Ponte Fatih.