Efeso

EFESO

Difficile trovare un sito in Turchia più coinvolgente di Efeso. Florida città portuale del passato, anticamente era situata sul mare, tuttavia il progressivo insabbiamento del porto l’ha allontanata dalla costa, determinandone la decadenza commerciale. Le sue rovine sorgono presso l’attuale città di Selcuk. I primi popoli a stanziarsi nel luogo furono i Cari ed i Lidi, cui si sovrapposero i Greci in fuga dalla madre patria. La maggior parte degli scavi si trova ad ovest del centro urbano attuale ed è dislocata sui due colli vicini, dove la città si era espansa allo scopo di recuperare l’accesso al mare. A nord-est corrono le mura bizantine, lungo il margine meridionale ed orientale esterno si trovano invece le mura ellenistiche. Prima di entrare nel sito, alle pendici del monte Pion, si vede la Grotta dei Sette Dormienti, dove la leggenda narra che sette cristiani perseguitati si addormentarono per due secoli. Dall’ingresso settentrionale si accede al Ginnasio di Vedio, di cui sono ancora visibili i bagni e la palestra; proseguendo ad est si scorge invece lo stadio costruito sotto la dominazione di Nerone. Infine, continuando il cammino, è ancora parzialmente visibile l’apertura sulle mura bizantine, un tempo la maestosa Porta di Koresos.

A sud-ovest del ginnasio è situata la chiesa di Maria, che nel 431 accolse il terzo concilio ecumenico; mentre in direzione sud si arriva all’arteria principale del sito: la strada del porto, detta anche Via Arcadiana perché realizzata dall’imperatore Arcadio. Al termine della strada appare il Grande Teatro creato da Traiano. Procedendo a sud-ovest si può osservare la piazza rettangolare dell’agorà inferiore, risalente al III secolo, sulla quale si affaccia una navata porticata che doveva accogliere botteghe e negozi. A sud dell’agorà c’è la Biblioteca di Celso, così chiamata perché ospita la tomba di Celso Polemeano.

Sul lato sinistro della strada troviamo il Tempio di Adriano in stile corinzio. Al termine di questa via si apre poi Piazza Domiziano, con il tempio omonimo, accanto il Pritaneo (sala del senato). Celebre è infine il Museo di Efeso, interessante sito per ammirare i reperti rinvenuti duranti gli scavi; meritano attenzione particolare la collezione di busti marmorei degli imperatori romani, le statue della dea Artemide e le raffigurazioni del dio fallico Priapo, assai venerato in tutta l’Asia minore.