Le Principali città

LA CROAZIA

La Croazia, con la sua particolare forma di corno è uno degli stati dell' Europa meridionale che si stende dall’Adriatico fino alle estreme pendici delle Alpi Giulie a ovest, e alla pianura della Pannonia a nord-est. Un territorio relativamente piccolo ma con una grande ricchezza di paesaggi, in cui spiccano più di mille tra isole e isolette, una sorta di collana lungo la frastagliata costa che dall’Istria si allunga fino ai confini con il Montenegro. I suoi confini sono, a nord con la Slovenia, a nord-est con l’Ungheria, ad est con la Serbia, a sud con la Bosnia ed Erzegovina e il Montenegro, mentre a ovest è affacciata al mare Adriatico.

Circa la metà del territorio croato è montuoso, ma non ci sono vette superiori ai 1900 metri.  Da un punto di vista morfologico il paese può essere distinto in tre zone con caratteristiche climatiche, geografiche e culturali diverse: la fascia costiera, la fascia alpino-montana e, a nord, la fascia della pianura pannonica dominata dalla Slavonia. Quest’ultima è la regione più grande e più abitata, qui nella Croazia centrale si trova anche Zagabria, la capitale. La sua grandezza  è dovuta al particolare sviluppo delle vicende geologiche, il suolo è costituito da rocce sedimentarie, clastiche e carboniche, che coprono il 95% della superficie. La catena delle Alpi Dinariche, si allunga per 700 chilometri formando l’ossatura della Croazia occidentale. All’estremità sud orientale del massiccio montuoso si trovano i due canyon di Velika e Mala Paklenica con pareti rocciose che raggiungono i 400 m di altezza, nelle quali si aprono numerose grotte. L’insieme costituisce il Parco nazionale di Paklenica.

Nell’entroterra montuoso della fascia costiera si trova il carso, fenomeno geologico raro al mondo, dovuto alla solubilità del calcare a contatto con l’acqua. I terreni calcarei non trattengono l’acqua in superficie, ma si lasciano filtrare verso gli strati sottostanti, così le montagne sono solcate da profonde cavità che assorbono interi corsi d’acqua, mentre gli altipiani sono tagliati da canyon spettacolari e negli avvallamenti si ritrovano campi spesso occupati da laghi. Mentre in superficie il paesaggio è praticamente privo di corsi d’acqua, l’importante idrografia sotterranea svolge una forte azione erosiva, creando una miriade di grotte e caverne. Lungo la costa sgorgano sorgenti tiepide, che sono in realtà fiumi e torrenti scomparsi sottoterra e riemersi per brevi tratti a decine ci chilometri di distanza.

Parallele alla costa si dispongono le isole dalmate, 1185 considerando anche scogli e faraglioni, di cui soltanto una sessantina sono abitate. L’isola più grande è Veglia, nell’Adriatico settentrionale, mentre le due maggiori penisole sono l’Istria e la penisola di Peljesac, a metà strada tra Spalato e Dubrovnik. Un accenno particolare meritano i parchi nazionali costituiti sulle isole: il Parco nazionale delle Brioni, piccolo arcipelago di fronte alla costa sud-occidentale istriana dalla natura incontaminata e ricco di reperti archeologici, il parco nazionale delle Incoronate (Kornati), arcipelago della Dalmazia centrale, con 140 tra isole e scogli deserti, circondati da un mare dalle mille tonalità blu, e infine il Parco nazionale di Meleda, la più verde tra le isole dell’Adriatico.

Tra i laghi al primo posto vanno menzionati quelli di Plitvice, circondato da boschi incontaminati, formati da un particolarissimo fenomeno carsico che crea barriere di travertino. La geologia carsica si ritrova anche nel Modro Jezero (lago Azzurro), e nel Crveno Jezero (lago Rosso): si tratta di due precipizi dalle pareti quasi verticali che raggiungono la profondità di 250 metri di profondità. Alle porte di Sebenico l’estuario del fiume Krka forma il lago di Prokljan. Tra i laghi artificiali il più conosciuto è quello di Perucko jezero con la diga sul fiume Cetina.

La Croazia conta 4.784. 265 abitanti. Più di metà della popolazione vive nei centri urbani, ma soltanto Zagabria supera il milione di abitanti. Le città più grandi sono Spalato, Fiume, Osijek, Pola, Zara, Dubrovnik, Karlovac, Sisak e Varazdin. Secondo uno degli ultimi censimenti i croati costituiscono il 77,9 % della popolazione totale, seguono i serbi, i musulmani, gli sloveni, gli italiani e gli albanesi.

Si può dire che le religioni in Croazia rispecchiano la suddivisione etnica della popolazione. La stragrande maggioranza degli abitanti è di fede cristiana, ma mentre i croati sono cattolici, la minoranza serba appartiene alla religione ortodossa.

La lingua ufficiale parlata in Croazia è il croato, benché all’estero siano ancora molti a confonderlo col serbo. Mentre il croato usa l’alfabeto latino, il serbo usa caratteri cirillici. Sono presenti nella lingua croata tre grandi gruppi dialettali, “stokavo”, “cakavo” e “kajkavo”. Nel linguaggio colloquiale gli abitanti di Zagabria usano moltissime parole tedesche, spesso storpiate o “croatizzate”, mentre lungo la costa dalmata si sente la grande influenza del dialetto veneto, che molti anziani parlano ancora benissimo.

Con la proclamazione dell’indipendenza della Croazia dalla Jugoslavia il 16 giugno 1991, il paese si è avviato verso un sistema economico di tipo liberalista con ampie aperture al mercato e all’iniziativa privata. Negli ultimi anni l’economia si è consolidata a livelli mai raggiunti prima. L’attuale forma di governo, simile nell’impostazione alla precedente, ma differente nel metodo d’applicazione del potere, è quella di una Repubblica parlamentare semi presidenziale.

 

 

PARCHI NATURALI

Arcipelago di Lastovo

Questo arcipelago pelagico si distingue per la sua costa frastagliata, per la ricchezza del mondo vegetale e per il folclore degli isolani. Una delle regioni che hanno spinto le autorità competenti a dichiararlo area protetta è certamente la particolare atmosfera di pace e silenzio che domina sull’arcipelago. Delle acque di Lastovo, godrà soprattutto la gente di mare più esigente, desiderosa di scoprire luoghi inesplorati. È bello immergersi nelle acque di una delle sue romantiche calette che caratterizzano la costa di questa meravigliosa isola, visitare uno dei famosi fari di Lastovo, in particolare il faro Glavat, eretto su un isolotto ad est dell’isola o il faro Susac, ubicato su un aspro scoglio, smarritosi nel bel mezzo del mare aperto. Oggi questi fari sono diventati meravigliose strutture ricettive, particolarmente apprezzate dalla persone romantiche.

Biokovo

Questa imponente montagne è il vero gioiello della costa della Dalmazia centrale, e il suo unico parco naturale. Nel Mediterraneo è difficile trovare un luogo in cui le montagne siano così vicine alla costa, e le sue pareti rocciose calino così a strapiombo sul mare. In estate questa montagna regala al litorale la tanto desiderata freschezza, e agli amanti della natura tante occasioni di divertimento. Il Biokovo offre anche piacevoli itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta, punti di ristoro ed interessanti resti del passato, come le tracce dei mandriani che erano soliti arrampicarsi per questi monti quasi inaccessibili. Oggi una piacevole strada, che parte dalla costa della Riviera di Makarska e dall’interno della regione della Dalmatinska Zagora, ci conduce al parco naturale e alla sua maggiore vetta, lo Sveti Jure.

Kopacki Rit

Ricco di acque e boschi verdeggianti, è senz’altro il più bel gioiello della natura della Slavonia. Comprende un’area palustre, che per la sua inaccessibilità e per il fatto di essere soggetta a frequenti inondazioni, è rimasta allo stato naturale. È una delle maggiori paludi naturali d’Europa, ed è stata proposta per essere inserita nella lista del patrimonio naturale mondiale dell’UNESCO. Le grandi mandrie di cervi, e i numerosi cinghiali sono una sorta di marchio distintivo di questo parco. Accanto ad altre specie di mammiferi ci sono numerose specie di uccelli, tra cui l’aquila di mare e la cicogna nera. La cosa migliore è visitare il parco a bordo di una delle tante imbarcazioni turistiche, capaci di penetrare anche nei punti più inaccessibili della palude. Delle bellezze del parco possono godere anche i turisti in vacanza sulle grandi navi da crociera fluviale sul Danubio, fiume che segna il confine orientale di questo famoso parco.

Lonjsko polje

Il maggior parco naturale della Croazia centrale, nella valle della Sava, a est di Zagabria. Ha una superficie di 506 kmq ed è una delle maggiori paludi protette d’Europa. Il parco offre un atmosfera di silenzio e di romantica quiete, tipica delle vaste aree palustri. Lungo le acque calme, coperte di ninfee bianche, si protendono i boschi di quercia particolarmente belli al tramonto. La maggior ricchezza di questo parco sono le 250 specie di uccelli e le varie specie d’anatre. I suoi abitanti più famosi sono le cicogne, che amano fare il nido sui tetti delle pittoresche casupole in legno dei paesi circostanti. Le acque del Lonjsko polje attraggono anche alti animali, come ad esempio, i serpenti, meno velenosi rispetto alle aree brulle della Croazia meridionale.

Medvednica

Il massiccio montano ricoperto da fitti boschi di faggio, quercia, castagno ed abete, è la metà preferita degli Zagabresi e dei loro ospiti per una scampagnata all’aria aperta. Il territorio della Medvednica è coperto da una rete di percorsi trekking, alcuni agevoli con panchine e contenuti educativi, altri più difficili adatti agli scalatori più esperti. I sedentari potranno servirsi della funivia che porta direttamente alla cima pià alta. Una delle mete più amate è senz’altro l’area dei ruderi medievali, ubicata in una zona elevata immersa in fittissimi boschi. Questo parco nasconde in sé altre bellezze, come gole, grotte, cascate, vecchie miniere, pittoresche chiesette. Il maggior numero di visitatori si raduna attorno alla sua cima più alta, lo Sljeme, qui ci sono molti rifugi montani dove i turisti possono riposarsi e godere dei piatti tipici come fagioli e salsicce, o lo strudel di formaggio o di mele.

L’ area boschiva di questa montagna è costituita principalmente da faggi, querce, abeti e da altri alberi d’alto fusto. Imponenti sono gli alberi che abbelliscono le pendici del Papuk, in particolare quelli dei parchi della città si Slatina, Orahovica. La parte più bella del Papuk è il particolare bosco Jankovac. Qui in una magica valle è possibile trovare limpidi ruscelli circondati da prati in fiore, fitti boschi di faggio e la cascata Jankovacki slap, perla di questo incantevole posto. Per quanto i boschi, i limpidi ruscelli, e le cascate del Papuk siano belli, la vera peculiarità di questo parco è la natura geologica. Qui è infatti presente ogni tipo di roccia, anche di origine vulcanica. Per tale valore geologico il Papuk è l’unico parco croato inserito nella lista dei geoparchi europei.

Telascica

L’ampia insenatura è uno dei porti preferiti dai diportisti dell’Adriatico, perché garantisce un riparo sicuro anche durante le tempeste più forti. Le coste rocciose dell’insenatura sono basse nella parte interna e con imponenti falesie nella parte esterna. l tra le insenature e le ripide falesie si trova un gioiello del tutto particolare: il piccolo e salatissimo lago di Mir.

 

Ucka

Tra le maggiori attrazioni spiccano alcuni singolarissimi rilievi calcarei nella zona di Vrana e sulla sua cima più alta. Su di essa svetta un’antica torre sulla quale amano farsi fotografare gli alpinisti. Dalla sommità dell’Ucka si protendono indimenticabili vedute che abbracciano le isole circostanti e la Riviera d’Opatija, la quale deve il piacevole fresco delle sue notti estive al vento che spira dai rigogliosi boschi della montagna sovrastante. Le cime dell’Ucka sono spesso baciate dal sole, e quando la zona pedemontana viene avvolta da una cortina di nebbia, vi si crea un’atmosfera del tutto speciale. Gli amanti delle passeggiate e delle arrampicate in montagna potranno percorrere suggestivi sentieri montani attraverso fresche zone boschive anche durante la stagione estiva.

Velebit

È la montagna più imponente e più ricca di bellezze naturali dell’intera Croazia. Parco naturale con ben 2.000 kmq di superficie, rappresenta l’area protetta più vasta del paese. All’interno del parco naturale si trovano una serie d’aree protette di minori dimensioni, tra le quali ricordiamo due parchi nazionali, quello dello Sjeverni Velebit, e quello di Paklenica. Questa montagna racchiude in se le maggiori  bellezze naturali della Croazia, anche per la ricchezza di flora e fauna.

Vransko Jezero

Il parco naturale comprende il più grande lago croato ed il territorio circostante a due passi dal mare, è particolarmente conosciuto per l’eccezionale ricchezza di uccelli, in particolare di varie specie d’anatre selvatiche ed aironi. Questo parco, dotato di vari punti d’osservazione, paradiso per gli amanti del birdwatching. Le acque di questo lago sono salmastre ed ospitano pesci d’acqua dolce e salata, attraendo un gran numero di pescatori.

Zumberak – Samoborsko Gorje

Si trova ad ovest di Zagabria, è conosciuto per fenomeni carsici atipici per le aree limitrofe della Pianura Pannonica, con profondi canyon, torrenti dalle limpidissime acque che formano tante cascate e vasti prati fioriti. La particolarità di questo parco sono i pittoreschi paesini abitati sorti sugli erti pendii dei colli. Tanti dei loro abitanti, in parte di religione greco – cattolica, discendono dai famosi guardiani del mare, gli Uscocchi, provenienti dalla città di Sernj, sulle coste del Quarnero. I paesi dello Zumberak sono abbelliti da numerose e pittoresche chiesette, una delle quali si trova su una delle vette più alte. Caratteristica principale del Samoborsko gorje sono i filari di vite armoniosamente fusi nell’ambiente naturale circostante e i numerosi ruderi del Medioevo erti sui colli tutt’attorno, com’è il caso della vecchia Samobor.

Brijoni

Arcipelago costituito da due isole grandi e 12 isolotti, che si stendono lungo la costa sud – ovest istriana, non lontano da Pola. La superficie totale è di soli 7 kmq, ma essendo protetto anche il mare circostante, la superficie del parco nazionale ammonta a 34 kmq. L’arcipelago delle Brijuni è conosciuto per le sue coste frastagliate e per la sua vegetazione mediterranea ben conservata e in parte trasformata in parco paesaggistico. L’arcipelago vanta un prezioso patrimonio culturale risalente al periodo romano e bizantino, e per la sua bellezza straordinaria, rappresenta già da cento anni la metà turistica preferita da molti aristocratici e uomini di stato europei. Anche se le isole non sono abitate tutto l’anno, grazie al numeroso afflusso di turisti che arriva in barca, di giorno è sempre possibile incontrarvi gente. A Veliki Brijun sono presenti tre alberghi immersi nella natura, a poca distanza dal brulicante centro turistico di Pola. Qui troviamo il primo campo da golf costruito in Croazia. Malgrado il parco venga visitato da numerosi turisti, la sua natura è ben preservata come conferma il numero elevato d’uccelli migratori che qui passano i mesi invernali.

Incoronate

Le Incoronate contano 140 isole, isolotti e scogli disabitati, per una superficie complessiva di circa 70 kmq, sono conosciute soprattutto per le bizzarre forme delle loro rocce e per l’altezza delle loro falesie. L’isola di Kornat, che da il nome a tutto l’arcipelago , occupa la maggior parte della superficie del parco. Data la pericolosità della navigazione in questo labirinto di scogli e mare, le Kornati vantano numerosi fari antichi, come il Blitvenica o il Sestrice, oggi meta dei nuovi Robinson Crusoe: assoluto labirinto di mare ed isole e la pace di una natura incontaminata.

Krka

Il parco nazionale comprende quasi tutto il corso di questo fiume meraviglioso ed è ricco sia di bellezze naturali, sia di monumenti storico – culturali di rilievo. Spicca tra essi il convento francescano sull’isolotto di Visovac, ubicato nel bel mezzo di un laghetto nato lungo il corso del fiume. Il convento include una mostra di dipinti ed una chiesa risalenti al XIV secolo. Al centro del canyon, ha trovato sistemazione anche l’interessante monastero ortodosso Krka, mentre sulle sue alture sono presenti numerosi ruderi. Interessanti sono anche i vecchi mulini ristrutturati e riadattati a piccoli musei etnografici, nei quali si può assistere alla macinazione del grano come avveniva un tempo, il tutto a cura di persone locali vestite con costumi popolari tradizionali. La maggiore attrazione del parco sono le sue sette cascate, di cui la Roski slap è la più estesa, mentre la Skradinski buk è la più grande e conosciuta.

Parco nazionale di Mljet

Il più importante territorio protetto della Dalmazia meridionale, comprende il versante occidentale dell’isola resa ancora più affascinante da una rigogliosa e variegata vegetazione tipicamente mediterranea. Da ricordare anche due insenature che s’insinuano molto profondamente nella sua costa e che, a causa dello stretto collegamento con il mare aperto, vengono chiamate laghi, in particolare il Grande Lago ed il Piccolo Lago. Questo parco si distingue per il suo ricco patrimonio storico – culturale, nel quale occupa un posto di rilievo il complesso benedettino di un monastero eretto nel XII secolo. Questo monastero ubicato su un isolotto che si trova proprio al centro del Grande Lago ed è circondato dal verde di un parco dalla vegetazione mediterranea. Tante sono le storie, le dissertazioni e le opere letterarie scritte nel corso dei secoli in questo monastero.

Parco nazionale di Paklenica

Gioiello naturale, che comprende la zona più suggestiva del Velebit meridionale e s’estende su una superficie di 96 kmq. Le sue attrazioni principali sono le due impressionanti gole della Velika e Mala Paklenica, che dal mare vanno sotto le più alte vette del Velebit come se fossero due fenditure della montagna. Tante sono le grotte carsiche di forma bizzarra in questo parco grazie alle grandi differenze climatiche della zona che vanta anche un ricco patrimonio botanico e faunistico. L’attraente, e al tempo stesso spaventosa vista del Velebit, montagna che sovrasta la località di villeggiatura di Starigrad – Paklenica, attrae i turisti che hanno voglia di un’avventura non troppo estrema. La selvaggia gola della Velika Paklenica, un tempo attraversata dalle donne di montagna con in spalla il sale del litorale ed il grano delle fertili terre della Lika, oggi è attraversata da un piacevole percorso trekking.

Essi danno vita al più famoso parco nazionale del Paese e sono anche l’unico sito naturale ad essere annoverato nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, insieme ad altri sette siti in Croazia. La maggiore attrazione di questo parco sono i suoi 16 laghetti, collegati tra loro per mezzo di cascate nate dal depositarsi del travertino, un particolare tipo di roccia calcarea.

Il parco comprende anche l’area delle sorgenti del fiume Korana, tutta circondata da fitti boschi di faggio, abete e ginepro. Il parco è reso particolarmente suggestivo dalla presenza di numerose grotte, sorgenti idriche, e prati in fiore. Tra le numerose specie di animali protette ricordiamo l’orso bruno.

Gorski Kotar

Questo massiccio deve il suo nome alla lince (“ris” in croato è lince), il suo animale più famoso. La superficie di questo parco nazionale è di 64 kmq. Grazie alla sua posizione di punto di passaggio tra le Alpi e le Dinaridi e tra il Mediterraneo e la Pannonia, questo piccolo territorio è coperto da quasi tutti i tipi di boschi presenti in questa zona e presenta una ricca fauna e flora. Gli amanti della natura visitano Risnjak per la bellezza della montagna, dei suoi boschi, dell’acqua e deò carso. I maggiori visitatori sono gli alpinisti, attratti soprattutto dal territorio che circonda la vettaq più alta del massiccio. La vetta del Risnjak è fonte di attrazione durante tutte le stagioni dell’anno: in inverno perché ricoperta di neve, in primavera perché ricca di campi fioriti, in estate per la freschezza, in autunno per i boschi variopinti.

Il ricco mondo animale di questo parco nazionale è costituito, oltre che dalla sua protettrice, la lince, anche dall’orso bruno, la lontra ed il ghiro. Questo parco è noto anche per i suoi meravigliosi belvedere che si aprono verso le isole del Golfo del Quarnero e verso i monti della vicina Slovenia fino alle Alpi.

Parco nazionale del Velebit Settentrionale

Occupa una superficie di 109 kmq e si protende sino alla cima della montagna, offrendo un susseguirsi d’eccezionali bellezze naturali: le forme carsiche degli Hajducki e Rozanski kukovi, l’orto botanico nella natura e la profonda fossa detta “Lukina jama”, il cui fondo si trova ad 83 metri sul livello del mare. Questo paesaggio roccioso, unico nel suo genere, è protetto come riserva naturale integrale, la più rigorosa forma di tutela ambientale in Croazia. A dispetto dell’ambiente brullo e selvaggio tipico della montagna, negli anni ’30 del XX secolo, sui Rozanski kukovi fu realizzato un sentiero montano, che è considerato il più bel percorso trekking montano della Croazia, ed è conosciuto perché consente anche ai visitatori meno esperti di camminare sul bordo di enormi pareti e vertiginosi strapiombi senza correre alcun pericolo.

 

 

FAUNA

Per la sua specifica posizione geografica, situata a cavallo tra più regioni biogeografiche, la Croazia è un territorio con una diversità di siti continentali sopra la media, di mare e del mondo sotterraneo. La Croazia abbonda di specie protette di cui alcune, come l’orso bruno a Kutarevo, il delfino e la foca monaca mediterranea nelle acque del Quarnero, il grifone sulle scogliere delle rocce di Cherso, oppure le cicogne bianche nel villaggio Cigoc della Posavina.

FLORA

La Croazia fa parte dei paesi europei dalla flora più ricca. Una simile diversità, che in alcune località raggiunge addirittura circa 3000 specie di piante, come ad esempio sul Velebit e nelle isole del Quarnero, si incontra estremamente raramente, soprattutto su una superficie talmente ridotta come il territorio croato. Le zone verdi incontaminate de Gorski Kotak e della Lika, oppure la zona meridionale dell’Istria con il suo singolare valore ecologico e la concentrazione di parchi  naturali protetti, sono una vera riserva ben conservata di numerose specie endemiche. Per gli amanti di orchidee, è da notare che nella parte più meridionale dell’Istria, tra le numerose specie di orchidee cresce anche il particolare Serapias istriano che fin’ora non è stato trovato da nessun’altra parte del mondo.

CLIMA

La Croazia vanta ben tre zone climatiche diverse all’interno di un territorio così ridotto. Conosciuta maggiormente come destinazione mediterranea e per il suo clima estremamente mite nelle regioni della costa, con un numero di giornate di sole sopra la media, con estati calde e secche e inverni miti e umidi. La Croazia ha altre due zone climatiche: nell’entroterra un clima caldo e piovoso, e sulle più alte cime delle montagne un fresco clima boscoso.

MARE

L’immenso azzurro del piccolo Mare Adriatico lungo 783 km, è la vera incarnazione delle migliori qualità del Mediterraneo. La trasparenza e la limpidezza nel mare aperto raggiungono fino ai 56 m, mentre accanto alla costa fino ai 5 m. Le temperature medie del mare in superficie nei mesi estivi vanno dai 22 ai 27 C.

 

SPIAGGE

Dalle spiagge per le famiglie con amabili baie di ciottoli e comode rocce lisce, che si possono trovare quasi ovunque lungo la costa adriatica; bagni cittadini arredati e spiagge montane per la promenade e il divertimento come la strabiliante spiagge Zrce sull’isola di Pag, fino a spiagge naturiste come Koversada e Valalta in Istria, Punat e Baske sull’isola di Veglia. Poi esistono spiagge desolate e difficilmente raggiungibili sulle isolette e le meravigliose spiagge di sabbia come quelle dell’isola di Susak . La Croazia dispone di tutti i tipi di spiagge, alcune adornate da bandiere blu ecologiche che garantiscono non solo la pulizia impeccabile, il mare e la costa impeccabili, ma anche la massima sicurezza e i relativi servizi.

GASTRONOMIA

Sono evidenti i contatti con le famose scuole gastronomiche dei paesi confinanti, come quell’ungherese, viennese e turca. L’area litoranea, invece è caratterizzata dall’influenza greca, latina ed illirica e, più tardi da due delle più influenti scuole gastronomiche del Mediterraneo, quella italiana e quella francese. Essa vanta un gran numero di specialità di mare (calamari, seppie, polpi, scampi, aragoste) preparate in mille modi, oli d’oliva, prosciutto crudo, ortaggi vari ed i noti vini della Dalmazia come il Babic, la Malvasia, il Prosecco, ma anche liquori come il notissimo Maraschino.

La cucina croata è molto varia e conosciuta come espressione di tante cucine regionali, affonda le proprie radici nell’età protoslava e nell’evo antico. Le differenze circa la scelta degli ingredienti e le modalità di preparazione sono più evidenti quando compariamo le gastronomie dell’area continentale e quella del litorale.

TURISMO

Se amate le vacanze attive, la vela e le immersioni, oppure preferite scoprire il paesaggio circostante in sella alla bicicletta , piuttosto che partecipare alle solite guide turistiche guidate; se amate l’alpinismo e le arrampicate, allora la Croazia è proprio quello che fa per voi!

Il singolare paesaggio costiero croato, con un lungomare splendidamente frastagliato ricco di insenature e spiagge attorniate da pinete, con le magnifiche cittadine di mare, sparse qua e là lungo il litorale, e le sue oltre mille isole, vi ammalierà per la sua unicità.

Sia navigando seguendo il profilo della costa, sia immergendovi nelle azzurre profondità del mare croato, ricco di flora e di fauna, scoprirete anche un meraviglioso mondo dalle radici remote, rappresentato da anfore antiche, galee affondate e relitti da navi colate a picco nei vorticosi avvenimenti delle due guerre mondiali. La costa croata è un vero paradiso per i diportisti e gli amanti delle immersioni. La sua natura intatta la rende una meta ideale per tutti coloro che amano le lunghe passeggiate, la montagna e la vita da campeggio, per una splendida vacanza a contatto con un ambiente incontaminato. Da non dimenticare, inoltre, l’equitazione ed il ciclismo ricreativo, con numerosi percorsi ad itinerari che potranno portarvi ovunque. Se invece amate gli sport estremi all’adrenalina, come il rafting, il paracadutismo, il parapendio o il deltaplano, le rapide, le arrampicate vi faranno scoprire una Croazia nuova, una terra di sfide estreme.

 

 

REGIONI:

CROAZIA CENTRALE

La Croazia centrale è un territorio che si estende lungo i corsi del fiume Sava, Drava e Mura. Passare per questa parte del Paese significa conoscere il suo carattere continentale, vedere le zone di pianura che si completano con dolci colline coperte da vigneti, boschi con foglie caduche e fortificazioni medievali. Avete sempre sognato una vacanza lontana dal caldo e dalla calca del Mediterraneo, in un idilliaco, soave e verde paesaggio collinare, ricco di boschi centenari, vigneti e fiumi? Siete amanti della silenziosa e piacevole atmosfera continentale, con i suoi romantici borghi medievali, castelli di campagna, curie, terme, e santuari? A nord di Zagabria vi godrete tutte le uniche bellezze della Croazia Centrale.

DALMAZIA DUBROVNIK

Questa è un’area dalla natura incontaminata e pittoresca, dai profumi forti, come i sapori e i colori, e con una lunga tradizione turistica alle spalle che soddisfa le esigenze di tutti. Fra tanti bei post, bisogna citare in particolar modo: Dubrovnik, città che vi conquisterà già dal primo incontro, punto nevralgico della regione dalmata, considerata da molti una delle città più belle del mondo.

Anche detta “perla dell’Adriatico”, circondata per 1940 m dalle sue antiche mura rimaste tuttora intatte e poste sotto l’egida dell’UNESCO. Questa città artistica vanta un caldo clima mediterraneo che determina una vegetazione tipicamente mediterranea ed una più subtropicale, con piantagioni di limoni, aranci e mandarini profumati. Palme e agavi lussureggianti caratterizzano invece i vari parchi rinascimentali ed i giardini fioriti dei palazzi medievali o dei conventi.

 

DALMAZIA SEBENICO

Con la bellezza selvaggia della bianca pietra carsica e dell’azzurro mare cristallino, l’insenatura di Sibenik (Sebenico), vero e proprio paradiso nautico, vanta ben 240 isolotti e scogli particolarmente interessanti. Approdando a Zlarin, di possono conoscere i più famosi corallai dell’Adriatico, e nell’isola di Krapanj potrete conoscere una delle località famose per la pesca delle spugne. Le Kornati sono perfette per chi ama vivere esperienze uniche ed irripetibili in mare aperto. Sono qui presenti due importanti parchi nazionali, il Parco Nazionale Kornati è un vasto arcipelago di 89 isole, isolotti e scogli di singolare bellezza che offre ai diportisti una piacevole navigazione. Nel Parco Nazionale Krka, il più gettonato tra le cartoline turistiche della Croazia, scorre l’omonimo fiume ricco di barriere tufacee, cascate e laghi che fanno trattenere il respiro.

SPALATO

Olivi secolari, erbe aromatiche, pietra bianca in contrasto con la macchia verde ed il monte Biokovo, le cui pendici raggiungono il mare. Questa è davvero una regione particolare alla cui bellezza contribuiscono tanti racconti storici e manifestazioni culturali che rendono questa terra ancora più interessante ed attraente.

Quando nel 305 d.C. l’imperatore Diocleziano, al tramonto della sua esistenza, decise di far erigere la residenza estiva dove trascorrere il resto della propria vita, non ebbe dubbi sulla sua ubicazione. La sua scelta cadde sulla baia dell’Aspalathos (Spalato), sita nel cuore della Dalmazia e riparata dall’arcipelago spalatino verso il mare, e dalle montagne nell’entroterra.

ZARA

La regione di Zadar è la parte più occidentale della Dalmazia, la porta di benvenuto per tutti coloro che provengono dall’Adriatico settentrionale. È piena di contrasti: le ricchezze di un inestimabile patrimonio storico culturale e le bellezze naturali. Forse, proprio il colore è la prima e la più intensa esperienza, la particolare armonia tra l’intenso azzurro al quale si sussegue il colore verde scuro dei pini e gli oliveti che arrivano fino al mare. A tutto ciò bisogna aggiungere la bianca pietra dalmata che nel suo aspetto multiforme, dagli scogli imponenti alle spiagge di ciottoli, attira numerosi turisti. Con il proprio centro a Zara, città che vanta tremila anni di storia ed il maggiore foro romano riportato alla luce sulla sponda orientale dell’Adriatico, nonché le chiese romaniche da sant’Anastasia e san Crisogono, la più antica città regia croata, la vicina Nin con la più piccola cattedrale del mondo, il territorio della regione zaratina saprà raccontarvi, meglio di qualsiasi libro, la storia delle origini dell’identità culturale croata.

ISTRIA

L’azzurro del mare, il bianco della roccia, ed il verde dell’entroterra sono i colori dell’Istria, la più grande penisola croata. Nell’acqua cristallina del mare si specchiano boschi, pinete, e cittadine rialzate in uno scenario onirico. Penisola a forma di cuore immersa nel profondo azzurro delle limpide acque dell’Adriatico, e un giardino segreto ricco di rare bellezze che apre le sue porte al caldo ed assolato Mediterraneo. Multiculturale ed ospitale, questa è una piccola terra dai mille volti, se da un lato, con il suo mare cristallino, le coste pulite, i porti, le allegre barche dei pescatori e le brulicanti viuzze lastricate, richiama il fascino del Mediterraneo; dall’altro con le sue pittoresche cittadine medievali sulle colline dell’entroterra istriano, richiama la tranquillità tipica della Croazia continentale, il cui paesaggio ricorda i bellissimi panorami della Toscana o della Provenza.

KARLOVAK

Qui si estendono meravigliosi paesaggi verdi a soli una decina di chilometri dal mare, i quali, per il loro eccezionale valore ecologico e per la concentrazione di parchi naturali protetti, rappresentano vere oasi di pace e silenzio, nonché una meta turistica sempre più ambita. Il Parco Nazionale dei Velebit Settentrionale è un’area di spiccata varietà di fenomeno carsici, ricca di fauna e singolari bellezze naturali tutte raccolte in un territorio relativamente piccolo.

QUARNERO

Qui i paesaggi litoranei sono in contatto diretto con i boschi e le cat5ene montuose del Gorski Kotar, l’atmosfera ed il modo di vivere mediterraneo si confrontano con l’aspro clima montano, le mondane località turistiche che vantano oltre 150 anni di tradizione non hanno nulla a che vedere con il semplice ritmo della vita isolana. Nel Quarnero coloro che amano lo splendore delle destinazioni turistiche alla moda, troveranno il loro angolino preferito nella bellissima Opatija (Abbazia), la cui tradizione, i parchi, le ville lussureggianti ed il lungomare di ben 12 km attraggono durante tutto l’anno.  

 

SLAVONIA

Risuonano i canti durante le feste di mietitura, si tirano fuori gli antichi costumi tradizionali dalle cassepanche e si risvegliano le vecchie tradizioni per conservare la Slavonia così com’è per i tempi a venire. Andare a passeggio per la città vecchia di Osijek, perlustrare i villaggi di Baranja ed il Parco naturale di Kopacki o dissetarsi alle ricche sorgenti naturali. Ovunque vi troviate sentirete il benvenuto caloroso ed amichevole della Slavonia e dei suoi abitanti. Modellata dalla potenza creativa dei fiumi Drava, Danubio, Sava ed Illova, la Slavonia è una terra dal sapore mitico che, con discrezione e stile, conserva gelosamente i propri segreti centenari. Pianure dorate nate dalla fertile Pannonia che si estendono a perdita d’occhio, impetuosi corsi fluviali, territori alluvionali che hanno dato origine a foreste centenarie di quercia farnia e ad un habitat che accoglie oltre duemila specie biologiche. La piana fertile della Slavonia è oggi attorniata dal massiccio del Papuk, le cui rocce eruttive risalenti al paleozoico e racchissime di testimonianza fossili, oggi permettono di ricostruire la storia geologica della regione.

 

ZAGABRIA CITTA’

Zagreb è la capitale della Repubblica di Croazia, centro politico e diplomatico, culturale, commerciale, economico e sportivo. È una città al tempo stesso storica e moderna, business di mattina e casual di sera, metropoli europea, ma soprattutto una città che gli ospiti ricordano per lo charme del suo centro e l’ospitalità degli abitanti. Sulle facciate in stile neoclassico e secessionista del centro storico di Zagreb, oltre alla nobiltà di spirito dalla monarchia austroungarica, si riconoscono i segni di alcuni scorci di Praga. Nel cuore della città si trovano quasi tutti i suoi principali edifici pubblici e culturali e si susseguono eleganti caffè, ristoranti, terrazze – giardino, e parchi curati come quello di Ribnjak. Qui possiamo ammirare l’imponente cattedrale neogotica, impreziosita da ornamenti sfarzosi, e i giardini a ferro di cavallo di Lenucci e Zrinjevac.

STORIA

la particolar posizione della Croazia è stata crocevia e punto di incontro e scontro fra diverse culture: una regione di confine, geografico e politico, nel III secolo, tra l’impero romano d’occidente e quello d’oriente; in seguito nel IX secolo tra l’impero carolingio e una Bisanzio avviata verso un secolare declino che vedeva diventare il mare Adriatico e le regione illiriche, un “limes” conteso, anche tra la repubblica di Venezia e il regno d’Ungheria.

Divenne anche un confine religioso, le coste dalmate erano ancora pagane, mentre il retroterra era stato cristianizzato. Ma nel 1054, con lo scisma d’oriente la stessa cristianità si divideva e si confrontava tra cattolicesimo ed ortodossia, così come, più tardi ancora, con l’affermazione e l’espansione dell’Impero ottomano nel XV secolo, e il tramonto definitivo di quello bizantino, si sarebbe confrontata e incontrata con l’islam.

Alla fine della guerra, la Croazia divenne una delle sei Repubbliche Federate che costituivano dal 1946 al 1963 la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, il cui presidente fu Josip Broz Tito, che diede al paese un’impronta di tipo socialista, sebbene fu volta in netto contrasto la politica di Mosca.

Nel 1948 vi fu la frattura fra Stalin e Tito, quest’ultimo espulso dal Cominform e diede vita ad un modello autonomo di comunismo, attuato tramite una serie di riforme economiche che prevedevano una pur minima libertà di iniziativa economica privaya ed una maggiore apertura verso l’occidente.

Alla fine degli anni sessanta nacque un movimento riformista, chiamata “primavera croata”, fondato da intellettuali al quale presero parte anche i membri del partito.  Nei tardi anni ottanta la Jugoslavia attraversò un periodo di profonda crisi economica e politica che accentuò il contrasto fra la tendenza accentratrice del governo federale e il risveglio del nazionalismo croato. La fine dei regimi socialisti in Europa orientale portarono la Slovenia e Croazia ad insistere sulla necessità di trasformare la Jugoslavia in una confederazione retta da una democrazia parlamentare e basata sull’economia di mercato.

Nel 1990 si tennero le prime elezioni libere, vinte dall’Unione Democratica Croata guidata da Franjo Tudman, che varò una costituzione in cui la Croazia venne indicata come lo stato dei Croati, scatenando così le recriminazioni dei serbi. Il clima di contrasto portò ben presto a scontri tra le fazioni e nell’estate del 1990 i serbi delle aree montuose diedero vita alla Regione Autonoma Serba di Krajina, dichiarando nel 1991 la costituzione della Rebubblica Serba di Krajina.

Iniziò l’offensiva militare dell’esercito nazionale jugoslavo appoggiato da gruppi paramilitari, numerose città croate vennero attaccate, così come il palazzo presidenziale a Zagabria. La città di frontiera di Vukovar subì tre mesi di assedio nel corso del quale gran parte della città venne distrutta e la maggioranza della popolazione fu costretta a fuggire. Il conflitto croato continuò fino al 1995 e con la firma degli Accordi di Dayton da parte dei presidenti di Bosnia, Croazia e Serbia sancisce l’intesa definitiva per la pace in Bosnia.

Nel 1996 viene sciolta la Repubblica di Herceg Bosna e dopo un anno di trattative tra il governo croato e quello jugoslavo viene accordato il permesso di rimpatrio in Croazia a un numero limitato di serbi.

Nel dopoguerra, Tudjman diventa il partito simbolo dell'indipendenza nazionale, guidando il paese durante la transizione economica al sistema capitalistico: privatizzazioni, liberalizzazioni, concentrazioni del potere nelle mani di un'oligarchia vicina a Tudjman e il dilagare della corruzione, legata al permanere dell'economia di guerra, basata su traffici illeciti, nel periodo di pace. Alle elezioni parlamentari croate del 1992, l'Hdz aveva confermato la propria supremazia.

La svolta della liberalizzazione del sistema politico croato avvenne a seguito della morte di Tudjman nel 1999.

Il 1 luglio 2013 il Paese è entrato nell'Unione Europea, diventandone il 28° stato membro.