Iraklio

Creta è la più grande isola della Grecia. Grazie alla sua posizione geografica costituisce la linea di confine che separa l’Egeo dal Mar Libico, linea di confine tra l’Europa e l’Africa. Il suo clima è considerato uno tra i più salubri e temperati dell'Europa.

E’ un'isola prevalentemente montuosa, una continua alternanza di  un paesaggio a volte selvaggio e altrove boscoso, verdeggiante e sereno. Più di 3.000 grotte, piccole e grandi, molte delle quali con stalagmiti sensazionali e particolarmente interessanti. Rocciose coste , interminabili lidi sabbiosi e spiagge di ciottoli.

Le sue antiche città racchiuse da mura con stretti vicoletti intricati piazze, chiese e rovine di palazzi. Città-porti, come la elegante Chanià, costruita sul sito dell'antica Kydonia. La pittoresca città di Rethymnon, la rumorosa Eraklion, la cosmopolita Aghios Nikolaos, la bella Sitia e la tranquilla Ierapetra.

Knosso, Festo, Malia, Zakros, Artera, Lato, Driros, Gortyna, Arkadi: nomi che hanno giocato un ruolo importante nella storia dell’isola dall’età preistorica fino ai nostri giorni. Tutti questi elementi vanno a comporre la variopinta immagine di Creta, la cui terra diede vita a una delle civiltà più importanti, quella minoica.

IRAKLIO ( Candia)
Si tratta del capoluogo dell'isola dall'occupazione araba, nonchè del porto principale della costa settentrionale e di uno dei centri più animati e ricchi di servizi. L'architettura storica risale ai 400 anni di dominazione veneziana, che ha lasciato alla città il Castello a mare del XVI secolo, che sovrasta il porto e i resti dell' Aresenale veneziano sempre del XVI secolo.
Obbligatoria una visita al suo importante  Museo Archeologico che conserva la più grande collezione d'arte della civiltà minoica; in 20 sale raccoglie quasi tutti i ritrovamenti dell'isola dal neolitico fino all'impero romano.Il museo è l’unico al mondo a custodire ricche collezioni della civiltà minoica provenienti soprattutto da Cnosso, Festo e altri maestosi palazzi. In particolare il famoso “Disco di Festo“, la statuetta della “dea dei serpenti“, il rhytòn a forma di “testa di toro“, quello dei “mietitori” e il noto “acrobata“. Ma ciò che più incanta è la collezione dei meravigliosi affreschi che il museo ospita. Risalgono al 1600 a.C. e sono la forma espressiva più alta del periodo minoico: le opere trattano temi religiosi, paesaggi naturali e scene di vita quotidiana. Tra i più importanti ci sono sicuramente il “principe dei gigli” e la famosa “tauromachia“.

 

A pochi chilometri da Iraklio si trovano quattro dei più importanti siti minoici dell’isola: Cnosso, sede del famosissimo palazzo che ospitava Minosse e il Minotauro, Festo, Malia e Agia Triada.
Frequentatissimi anche i vicini centri di villeggiatura a nord-est della città o le splendide spiagge della costa meridionale, come quelle vicino a Metala, nascoste tra le grotte di tufo. La città assume sempre di più un aspetto cosmopolita, i giovani affollano i locali alla moda, come i caffè di platia Venizelou, e le famose boutique.

 

 

 

 

Inoltre da non perdere:

Agia Ekaterini

Nella chiesa di Agia Ekaterini, Santa Caterina, si trova il Museo d’Arte Religiosa, che conserva la più prestigiosa racolta di icone cretesi, tra queste si segnalano quelle di Michail Damaskinos, le più importanti del museo.

 

Agios Markos

La basilica di San Marco fu costruita dai veneziani nel XIII secolo, ma a causa di diversi terremoti, fu più volte ricostruita e, durante la dominazione ottomanna, fu trasformata in moschea. Oggi è un’importante galleria d’arte.

 

Agios Petros

La chiesa fu costruita dai monaci domenicani, ma fu trasformata in moschea dagli ottomani. La cappella meridionale conserva importanti affreschi del XV secolo.

Agios Titos

La chiesa è consacrata al santo che ha convertito il popolo cretese al cristianesimo. Una reliquia del santo è conservata all’interno di una cappella, ma per ben 300 anni, cioè dal periodo del dominio turco fino al 1966, la sua custodia fu affidata alla città di Venezia.

 

Museo storico

Nel Museo è possibile ripercorrere e rievocare tutta la travagliata storia dell’isola, dal periodo paleocristiano a oggi, passando per la dominazione veneziana, la guerra cretese del ’600, il periodo bizantino e turco. Tra le opere più importanti c’è la “Vista sul Monte Sinai” del giovane El Greco.

 

Koulés

Questa imponente fortezza, chiamata anche “Castello a Mare“, fu eretta a difesa del porto dai veneziani. I leoni alati di San Marco che abbelliscono il forte sono una testimonianza dell dominio della Serenissima. Il castello resistette due decenni aglil assalti dei turchi. Dall’alto della fortezza si domina il paesaggio sulla città e sui vicini cantieri navali del XIII secolo.

 

Fontana Morosini

Il cuore della città è piazza Venizelou, con la sua fontana costruita nel XVII secolo dal governatore della Repubblica di Venezia Francesco Morosini. Intorno alla preziosa fontana si trovano i caratteristici caffè cretesi.

 

Museo di Storia Naturale

Nell’entroterra, l’isola gode ancora di paesaggi incontaminati. Visitare il museo prima di qualche escursione aiuta a capire la fauna, la flora, l’evoluzione geografica e storica dell’isola. Interessante, ad esempio, la mostra sulla capra selvatica cretese, specie in forte rischio d’estinzione.

 

Mercato all’aperto

Specialità tipiche come formaggi e olive, ma anche prodotti artigianali come tappeti e articoli in cuoio.