Le principali città

La penisola Greca, a sud-est dell'Europa, con una superficie di 131.944 km.q. è costituita dalla Grecia Continentale (Attika, Peloponneso, Grecia Centrale, Tessaglia, Epiro, Macedonia, Tracia) e dalle Isole dell'Egeo e dello Ionio.
Dal punto di vista geografico appartiene all'Europa, dato che costituisce la punta dell'estremo sud della penisola balcanica.
Il piccolo gruppo delle isole Ionie, nel mar Ionio, delimita la Grecia ad ovest.
Al contrario, numerose sono le isole del mar Egeo che in alcuni punti formano gruppi di isole, come le isole dell'Egeo settentrionale e orientale, le Sporadi, le Cicladi e il Dodecanneso, ed altre isolate a sud come Creta.
Le Cicladi sono costituite da 39 isolette delle quali 24 sono abitate.
Le Sporadi si trovano nella costa orientale della Grecia continentale dell'Eubea, e conservano una radicata tradizione popolare.
Il gruppo del Dodecanneso comprende dodici grandi isole e numerose altre isole minori, ognuna con le proprie caratteristiche e particolarità. Infine nel mare che si stende dalle coste dell'Attica fino a quelle del Peloponneso troviamo un altro gruppo di isolette, le isolette del golfo Argosaronico.

Dal punto della morfologia la Grecia è un paese a grandi linee caratterizzato da una varietà di forme. Alte montagne e catene montuose come quella del Pindo, il dorsale della Grecia, come viene chiamata, l'Olimpo, con il Pantheon, la più alta cima della Grecia (2.917 m.) e i monti della Macedonia e della Tracia.
La grande frammentazione delle coste è quello che da alla Grecia la sua originale bellezza, unica nel Mediterraneo.
La vegetazione e il clima seguono la sua versatile geografia. Straordinaria è la varietà delle piante. Finora sono state registrate più di 6.000 piante indigene.Il numero è impressionante ed è dovuto alla posizione geografica della Grecia, posta tra l'Europa e l'Africa. Gli alberi sono di altezza media e variano dai pini alle querce, agli abeti, agli ulivi, ai gelsi fino ad alberi da frutto e palme.
Una conseguenza della posizione geografica sono pure le variazioni climatiche, con inverni miti e le caldi estati esotiche rinfrescate da un sistema di venti chiamati dalla gente "meltelia". Infine caratteristica particolare del clima greco è il lungo periodo di sole nell'arco dell'anno,e non è esagerato affermare che esistono più di 3.000 ore di sole all'anno.

 

RELIGIONE

La Costituzione garantisce la libertà di religione, anche se nella stessa Carta della Costituzione la religione cristiana ortodossa viene definita “predominante”. La chiesa cristiana ortodossa fa capo alla Chiesa di Grecia e ancora oggi manifesta le influenze subite dall’Impero Bizantino; non solo nella struttura architettonica degli edifici e dei luoghi di culto, ma anche nei canti e nei salmi recitati durante le funzioni religiose. La stragrande maggioranza della popolazione (il 97%) si dichiara cristiano ortodossa; tra le minoranze religiose in primo piano vi sono la religione musulmana (concentrata nella regione della Tracia) e quella cattolica (diffusa in particolar modo nelle isole di Syros, Tinos e Corfù). Meno rilevante la diffusione di altre dottrine protestanti, di pentecostali,di  ebrei, di testimoni di Geova e di mormoni.

Le festività religiose nazionali seguono grossomodo il calendario liturgico cristiano: l’1 gennaio si festeggia il primo giorno dell’anno; il 6 gennaio si festeggiano l’Epifania e la benedizione delle acque (con l’immersione in acqua - mare, lago o fiume  che sia - di una croce che viene poi recuperata da dei nuotatori); 8 giorni prima del primo lunedì di Quaresima vi è il Carnevale; il 25 marzo la festa dell’Indipendenza  e l’Annunciazione dell’Angelo alla Vergine Maria; successivamente ricorrono la Domenica delle Palme, il Venerdì Santo e la Domenica di Pasqua. La Pasqua Greca è in particolare la più grande festa religiosa della Chiesa Greca Ortodossa, seguita per importanza dalla festa di Ferragosto del 15 agosto, giorno dell’Assunzione della Vergine Maria. Il primo maggio è la festa dei lavoratori; 40 e 50 giorni dopo la Pasqua si festeggiano, rispettivamente, l’Ascensione ed il giorno di Pentecoste; il 28 ottobre cade la ricorrenza della fiera risposta “NO” all’ultimatum italiano del 1940 (il Giorno del No); infine, nel mese di dicembre, si celebrano Natale ed il giorno di Santo Stefano.

CUCINA

La cucina greca è essenzialmente una cucina mediterranea con una antichissima tradizione. Ricette semplici e realizzate con ingredienti freschi, tra cui spiccano le olive, l’olio extravergine da esse ricavato, verdure, formaggi e spezie, costituiscono la base di una tradizione gastronomica plurisecolare.

In un tipico pasto alla greca il primo piatto è sostituito dagli antipasti (mezedes): possono essere costituiti da singoli alimenti (olive, feta e altri formaggi, acciughe e piccoli pesci) o avere preparazioni più complesse a base di carne, pesce o verdure. Da provare le numerose salse che si possono trovare in accompagnamento agli antipasti ed altre pietanze, anche da gustare insieme a semplici crostini di pane. La più famosa è la salsa tzatziki, a base di yogurt, aglio e cetrioli; ottima, con il suo gusto fresco, in accompagnamento alla carne alla griglia. Meritano un assaggio anche: la taramosalata, una salsa a base di uova di pesce (principalmente merluzzo) e patate, olio, succo di limone e prezzemolo; la skordalia, una purea di patate a base di aglio dal sapore molto deciso, generalmente utilizzata per accompagnare il pesce; la melitzanosalata, una salsa a base di melanzane; la tyrosalata, una crema di formaggi ed erbe. Anche le insalate sono molto apprezzate come antipasto: molto diffuse la patatosalata (a base di patate lessate) e la tunasalata (a base di tonno). La più apprezzata e diffusa resta tuttavia l’insalata greca, preparata con pomodoro, cipolla, olive nere, origano ed il tipico formaggio feta. Quest’ultimo è un formaggio tradizionale greco a pasta semidura ma friabile, realizzato solitamente con latte di pecora, dal colore bianchissimo e dal gusto leggermente salato. Da ultimo, come antipasto meritano menzione le torte salate a base di pasta sfoglia, verdure e formaggio (tyropitakia), i sarokopitakia (rustici salati coperti di miele) ed i dolmadakia (involtini di riso in foglie di vite).

Tra le portate principali troviamo la moussaka, una sorta di lasagna dove la pasta viene sostituita dalle melanzane (e talvolta anche dalle patate), realizzata con ragù e salsa di pomodoro e condita con una besciamella gratinata. Comune anche il consumo di zuppe a base di legumi, carne, pesce o semplicemente di sole verdure, spesso profumate ed arricchite nel sapore con spezie e servite con pane fresco. Carne e pesce completano la cornice delle portate principali e sono diffusi in tutto il territorio. Basti pensare che il tipico souvlaki, uno spiedo per la cottura alla brace, può essere preparato sia con pezzi di carne (agnello, maiale, pollo) che di pesce (pesce spada). Crostacei, frutti di mare, moscardini, calamari, pesce spada e gamberi vengono cucinati nei modi più diversi: al forno, al cartoccio, arrosto, alla griglia, fritti. Le carni più apprezzate sono agnello, montone e maiale, ma è molto diffuso anche il consumo di carne di pollo; il metodo di cottura prediletto è alla brace, anche se non mancano piatti tipici a base di carne preparati con diversi metodi di cottura. Ne sono un esempio le keftedes (polpettine di carne fritte), le soutzoukakia (polpette di carne al sugo rosso) e le bifteki (sorta di bistecche di carne macinata e insaporita con spezie), insieme ad altri piatti di carne cucinati al forno, soprattutto di agnello. Resta tuttavia fermo il fatto che l’agnello ed il maialino da latte infilzati su grossi spiedi sopra i carboni ardenti sono senza dubbio i piatti più diffusi nella tradizione locale.

I dolci greci hanno un gusto molto deciso e, anche qualora non siano caratterizzati dalla presenza del miele, sono solitamente molto zuccherati e calorici. Zucchero, miele, caramello, sciroppi, creme, burro, pasta sfoglia e frutta secca caratterizzano gran parte della pasticceria tradizionale di questo Paese. Tra i dessert più famosi troviamo: il baklava, un dolce fatto con strisce di pasta sfoglia farcite con un trito di mandorle e miele; il galaktoburiko, realizzato con pasta sfoglia e crema di latte; i melomakarona, biscotti preparati con miele e pistacchi aromatizzati alla cannella; i kourabiedes, fragranti biscotti ripieni di mandorle e zucchero a velo, che vengono preparati durante le festività natalizie insieme alla vassilopitta. Quest’ultima è una ciambella che viene preparata l’ultimo giorno dell’anno e che è legata ad una particolare tradizione: durante la preparazione si usa nascondere una moneta d’oro o d’argento nel dolce, che, una volta sfornato, verrà servito tagliandone tante fette quanti sono i partecipanti alla cena. La tradizione vuole che chi trova la moneta nella propria fetta sia destinato ad avere particolare fortuna durante tutto il corso dell’anno.

Tra le bevande tipiche è doveroso menzionare il vino greco (retzina) un vino da tavola resinato, bianco o rosato, che si consuma solitamente ai pasti e, naturalmente, l’ouzo. Quest’ultimo è un distillato secco al gusto di anice, caratterizzato da un’elevata gradazione alcolica (40-50 gradi) motivo per cui, per consumarlo come aperitivo e come bevanda a pranzo/cena, viene spesso diluito con acqua. Tra le bevande non alcoliche, invece, è doveroso assaggiare almeno una volta il tipico caffè greco e il caffè-frappè, dissetante bevanda a base di caffè istantaneo, zucchero ed acqua.

I pasti in Grecia si consumano ad ore abbastanza tarde: si è soliti pranzare verso le 14 e cenare tra le 22.00 e le 23.00. Il pasto principale è il pranzo, più sostanzioso della cena, che generalmente è molto più leggera e spesso è costituita semplicemente da insalate, yogurt e frutta (anche visti e considerati i consumi di mezedes durante tutto il corso della giornata).