Peloponneso

E’ la regione geografica più a sud della Grecia continentale. Inizialmente era un'isola, ma gli intensi assestamenti geologici avvenuti in questa zona per ben due volte la unirono e la divisero dal resto dei continente.In seguito, una nuova ritirata del mare, creò l'istmo di Corinto. In questo ponte terrestre fu aperto nel XIX secolo il canale che, per la terza volta, e questa volta con mezzi artificiali, trasformò il Peloponneso in isola.Il rilievo dei Peloponneso è montuoso, con un compatto gruppo di montagne che si sviluppano all' interno. Il suo clima è tipicamente mediterraneo sulle coste, in contrasto con la parte centrale dove troviamo un clima piuttosto continentale. La terra dei Peloponneso.

 

Immagini e musica. Il profumo del mare, della montagna, della vendemmia, degli ulivi e degli agrumi. Una terra leggendaria, dove ogni angolo porta alla mente qualche leggenda greca. Città, cittadine, città con fonti termali. Centri importanti dall'antichità sino ad oggi. Paesi incastrati sulla roccia grigia, sulle aride pietre accanto all'ostile ginestra spinosa. Paesi accanto al mare, a quel mare sconfinato. Gente vivace, ospitale, fiera e orgogliosa. Tre grandi arterie stradali ci conducono a posti ricchi di bellezze naturali, con importanti reperti archeologici, dove la terra e le pietre sono la testimonianza di epoche passate.Poco prima di arrivare ali' istmo ci troviamo davanti la prima immagine della bella regione dei Peloponneso con Loutraki e le sue famose sorgenti termali e i numerosi alberghi. Dopo l’ istmo, ecco Corinto, centro commerciale e nodo viario. Nella zona archeologica dell'antica Corinto si ergono le rovine della splendente città antica.

 

Passando nel nomos di Laconia giungiamo al suo capoluogo, Sparta. A ovest della città troviamo Mistrà, la cittadella bizantino della Morea, con le sue splendide chiese, i monasteri, i palazzi e le case signorili.Attraversando la pianura della Laconia raggiungiamo Gythion e da li Acropoli, le grotte di Diros, e i paesini tradizionali di Vathelas; quindi attraverso paesaggi vergini, scoscese cime montuose e gole profonde che vanno a finire nelle acque cristalline dei suo mare, con spiagge dalla sabbia dorata o di ciottoli, arriviamo alla splendida città di Monemvassia, da dove, dal]' alto dei suo castello, si potrà vedere la luna sorgere dalle onde dei mare.Nel Peloponneso nordest ci accoglie Argo, l’antichissima città possente, oggi base di partenza per la visita a Nauplia la prima capitale dello stato greco indipendente con il Bourtzi e la fortezza di Palamede, all'antica Tirinto e all'aurifera Micene, dove si sono conservati i resti di due potenti centri micenei.Passando attraverso zone ricoperte di pinete, si arriva ad Epidauro. Qui, in estate, durante il festival, il visitatore potrà godere la straordinaria acustica dell'antico teatro, che si trova accanto al santuario dedicato ad Aselepio.Oltre ad Epidauro, il Peloponneso orientale ci offre le bellezze naturali di posti come Ermione, Porto Cheli, Kosta e Galatà, e da lì ancora Poros e Methana, con le rinomate sorgenti termali.